LOCANDA DELLE FATE
Leonardo Sasso (voce)
Ezio Vevey (chitarra, flauto, voce)
Alberto Gaviglio (chitarra)
Michele Conta (tastiere)
Oscar Mazzoglio (tastiere)
Luciano Boero (basso)
Giorgio Gardino (batteria)
Con una ricca formazione a due chitarre e due tastiere, ed un eccellente livello tecnico, la Locanda delle Fate di Asti fu totalmente ignorata all'uscita del loro unico album per la Polydor, essendo arrivata troppo tardi in una scena musicale, quella del prog italiano, ormai in declino. Peccato, perché il loro progressive rock sinfonico, riccamente arrangiato, è ispirato ed originale, nonostante le ovvie influenze del lato romantico dei gruppi progressivi inglesi.
Con gli anni Forse le lucciole non si amano più è poi diventato un esempio del prog italiano di ispirazione classica, con il bell'intreccio delle tastiere, atmosfere sognanti e ottime parti vocali, come nel lungo brano che dà il titolo all'album, e in Profumo di colla bianca o la conclusiva Vendesi saggezza.
Il CD Live, registrato nel 1977 e pubblicato nel 1993, può interessare agli appassionati del gruppo, anche se contiene un unico brano inedito, La giostra, gli altri sei sono tutti dell'LP. La qualità è buona, ma di livello bootleg.
Deluso dal disinteresse generale, il gruppo pubblicò ancora due singoli più commerciali nel 1978, con formazione ridotta a cinque elementi, e nel 1980 sotto il nome abbreviato di La Locanda, prima di sciogliersi.
Nel 1996 la riunione di cinque dei sette componenti originali (senza il cantante Sasso e il tastierista Conta) ha portato alla pubblicazione di un nuovo album uscito nel 1999, Homo homini lupus, un album con 11 brani, di buon livello ma molto più vicino alla forma musicale della canzone, e lontanissimo dai dolci suoni sognanti di quel grande album.
Il chitarrista Ezio Vevey ha collaborato nel 2002 alla realizzazione dell'opera rock La rete di Ulisse con il gruppo Genoma, comprendente anche Nik Comoglio (tastiere), Cyrus Scognamiglio (basso) e Steve Abrate (batteria).
L'altro chitarrista Alberto Gaviglio aveva realizzato un 45 giri solista nel 1981, Cosa resterà/Vacci piano (Fonit Cetra SP 1754).
Nel 2006 il gruppo originale si è nuovamente riunito in studio, con l'intenzione di realizzare un nuovo disco più vicino allo stile del loro LP del 1977, ma la reunion è durata poco.
Il tastierista Michele Conta è ora impegnato nella registrazione di un disco intitolato Dalla Locanda delle Fate in poi...
LP |
Forse le lucciole non si amano più |
Polydor (2448 055) |
1977 |
copertina apribile con busta interna |
CD
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Forse le lucciole non si amano più |
Polydor (519 389-2) |
1992 |
ristampa dell'album del 1977 album - fuori catalogo |
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Polydor (523 688-2) |
anni '90 |
come sopra con 1 brano in più |
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Universal (0602527122038) |
2009 |
nuova ristampa con 2 brani in più e copertina mini-LP singola - parte del cofanetto Progressive Italia - Gli anni '70 vol.2 |
Live |
Mellow (MMP 140) |
1993 |
registrazioni del 1977 |
Homo homini lupus |
BTF/VM 2000 (VM 066) |
1999 |
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SINGOLI (con copertina)
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Non chiudere a chiave le stelle Sogno di Estunno |
Polydor (2060 148) |
1977 |
entrambi i brani da Forse le lucciole non si amano più |
New York Nove lune |
Polydor (2060 169) |
1978 |
entrambi i brani inediti |
Annalisa Volare un po' più in alto |
RiFi (RFN NP 16802) |
1980 |
con il nome di "La Locanda" |
SINGOLI PROMOZIONALI E DA JUKEBOX (con copertina neutra)
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Vendesi saggezza Non chiudere a chiave le stelle Cercando un nuovo confine |
Polydor (AS 5001 502) |
1977 |
EP 12 pollici promozionale con tre brani tratto da Forse le lucciole non si amano più - alcune copie distribuite con la copertina dell'LP |
Forse le lucciole non si amano più è un album di una certa rarità, pur essendo tra le ultime produzioni prog in ordine di tempo. Nonostante le buone recensioni al tempo, probabilmente il disco non ha venduto moltissimo, diventando un costoso pezzo da collezione da alcuni anni. Le copie originali hanno la copertina apribile ed una busta interna con i testi.
Un rarissimo EP 12 pollici venne tratto dall'album per la diffusione promozionale.
L'album è stato anche stampato in Giappone (per la Polydor, con due diversi numeri di catalogo, 18MM0584 e 23MM0148) e in Corea (Si-Wan SRML 0010) con la stessa copertina apribile dell'originale, ma senza busta interna.
Ancora in Giappone, un mini LP compilation intitolato Italian rock single compilation (Polydor/Edison DMI 23134) del 1987, comprende entrambi i brani dal singolo del 1978 New York insieme con brani da 45 giri di Balletto di Bronzo e Latte e Miele non apparsi su LP.
Non esistono falsi né altre stampe estere.
L'album è stato ristampato nuovamente dalla Universal nel 2009 all'interno del cofanetto di 6 CD Progressive Italia - Gli anni '70 vol.2 (n. 0602527122021). Quest'edizione comprende due brani in più, New York e Nove lune, tratti dal 45 giri del 1978.