Página principal  |  Contato  

Correio eletrónico:

Palavra-passe:

Registrar-se agora!

Esqueceu-se da palavra-passe?

UN SORRISO PER TUTTI
Feliz Aniversário FrankUD !
 
Novidades
  Entre agora
  Painel de mensagens 
  Galeria de imagens 
 Arquivos e documentos 
 Inquéritos e Testes 
  Lista de participantes
  
 ◄ ISCRIZIONE AL GRUPPO 
 ___CHAT___ 
 INDICE BACHECHE 
 ◄ BENVENUTO/A 
 GENERALE 
 " TUTTI I MESSAGGI " 
 ۞۞۞۞۞۞۞۞۞۞۞۞۞ 
  
 ◄◄◄ CHAT 
 ◄ ACCADDE OGGI 
 ◄ OROSCOPO DEL GIORNO 
 ◄ MESSAGGIAMOCI 
 ◄ AIUTO PC 
 ◄ AMORE 
 ◄ AUGURI 
 ◄ CONSIGLI & CURIOSITA´ 
 ◄ ATTUALITA´ 
 ◄ ARTE DI RAIOLUAR 
 ◄ GRAFICA DI ROM* 
 ◄ IL LOTTO DI NANDO 
 ◄ INDIANI D´ AMERICA 
 ◄ RICORDI & FOTO DI GIANPI 
 ◄ UMORISMO 
 ◄ MUSICA ANNI 60 / 70 ♫♪♫ 
 ◄GRUPPI MINORI ANNI 60-70 
  
 ◄ POESIE ISCRITTI 
 ◄ POESIE CLELIA ( Lelina ) 
 ◄ Clelia ♦ RACCONTI ♦ 
 ◄ POESIE & ALTRO NADIA 
 ◄POESIE DI NIKI 
 ◄ POESIE PREDILETTA 
 ◄ POESIE QUATTROMORI 
 ◄ POESIE TONY KOSPAN 
 ◄ ROBYLORD ♥ 
  
 OMAGGIO A KAROL 
 ◄ RICORDANDO EL CID 
 ◄ LEZIONI DI POESIA 
 ◄ SEZIONE SVAGO 
 ◄MATERIALI DA USARE► 
 ◄ CUCINA ITALIANA 
 __________________________ 
 Home Home 
  
 
 
  Ferramentas
 
General: L´ UOVO DI PASQUA
Escolher outro painel de mensagens
Assunto anterior  Assunto seguinte
Resposta  Mensagem 1 de 4 no assunto 
De: Rubacuori  (Mensagem original) Enviado: 26/03/2013 07:00

L'UOVO DI PASQUA NELLA STORIA


 

 

L'uovo è sicuramente il simbolo più rappresentativo della Pasqua, per eccellenza la festa della primavera. La tradizione di scambiarsi le uova come segno ben augurale è antichissima, precedente addirittura al Cristianesimo. Simbolo della vita che si rinnova, infatti, l'uovo veniva donato un tempo quando la Pasqua coincideva con i riti primaverili per la fecondità: i Persiani, per esempio, già 3000 anni fa consideravano l'uovo di gallina un segno augurale simbolo della natura che si rinnova; analogamente gli Egizi erano soliti donare all'inizio della primavera uova dipinte ad amici e parenti come augurio di rinascita. I Romani erano soliti dire Omne vivum ex ovo, mentre risale alla tradizione orientale (Cina) l'idea che le origini della Terra vadano fatte risalire a un uovo gigante. Secondo la tradizione cristiana, invece, le uova sono il simbolo della Resurrezione di Cristo. La leggenda narra che Maria Maddalena, di ritorno dal Santo Sepolcro rimasto vuoto, tornando a casa per raccontare il miracolo ai discepoli, si imbatté in Pietro che non le credette schernendola: "Ti crederò solo se le uova che porti nel cestello si coloreranno di rosso". Immediatamente le uova assunsero un colore purpureo e lo scettico Pietro fu costretto a piegarsi davanti a cotanto miracolo. Da allora, alla fine di ogni Messa pasquale, venivano donate ai fedeli uova benedette dipinte di rosso a testimonianza del sangue versato da Gesù. Nel corso del Medioevo la tradizione voleva che uova sode dipinte a mano fossero servite a pranzo e donate ai servitori, mentre nel XV secolo si diffuse l'usanza di servire per colazione un'omlette preparata con le uova deposte dalla gallina il giorno del Venerdì Santo. Contrastanti, invece, le leggende che riguardano la nascita dell'uovo fatto interamente di cioccolato: c'è chi dice che fu Luigi XIV il primo a farle realizzare; altri, invece, sostengono che l'usanza provenga dalle Americhe poiché il cacao è una pianta originaria del Messico. 

UOVO DI CIOCCOLATO
INGREDIENTI
1 kg di cioccolato fondente 
1 stampo per fare l'uovo (meglio se di metallo) 

COME PROCEDERE
Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato mescolando bene in modo che non si formino grumi e la crema sia liscia e omogenea. Versate la crema ottenuta nelle due metà dello stampo fino quasi a raggiungere il bordo. Distribuitela uniformemente ruotando lo stampo facendo in modo che il cioccolato ricopra perfettamente tutta la superficie. Quindi, colate il cioccolato in eccesso in un recipiente facendolo indurire a temperatura ambiente. Una volta indurito, versatelo nuovamente nei due stampi. Quando il cioccolato si sarà raffreddato, dovrete staccare le due metà dell'uovo dallo stampo. Per farlo, potreste scaldare gli stampi utilizzando, per esempio, uno straccio messo per qualche istante nel forno; dopodiché, infilate una spatola tra il cioccolato e il metallo e esercitate una lieve pressione sulle pareti (più o meno la stessa operazione che eseguite per sformare i budini): i gusci dovrebbero staccarsi senza eccessivi problemi, anche se forse la loro superficie non sarà perfettamente liscia come nelle uova confezionate. A questo punto riempite l'uova con la sorpresa che più desiderate e unite le due metà, passando sui bordi una spatola riscaldata esercitando una lieve pressione. 


CIOCCOLATO, CIBO DEGLI DEI

STORIA DELLA PIANTA DI CIOCCOLATO

La polverina marrone che caratterizza il cioccolato conferendogli quel gusto unico e particolare, è in realtà un frutto che cresce nelle zone equatoriali della terra, il Theobroma cacao (il termine, conferitogli alla fine del 1700 dal naturalista Carlo Linneo, è di origine greca e significa, pensate, "cibo degli dei"). Numerose sono le varietà di alberi di cacao, ma le più famose rimangono il Criollo, con semi bianchi e molto profumati, e il Forassero, con semi violetti dal gusto forte e amaro. Da queste varietà vengono ottenuti numerosi ibridi, che uniscono le proprietà migliori dell'una e dell'altra pianta. I primi a coltivarlo furono, senza dubbio, i Maya anche se la leggenda vuole che l'albero del cacao crescesse spontaneamente già 4000 anni prima di Cristo. Per i popoli antichi i semi di cacao erano un bene prezioso a cui si attribuiva un valore mistico e religioso. Essi venivano tostati, macinati, mescolati con un liquido e sbattuti fino a diventare spumosi: il cacao veniva, poi, servito come ingrediente principale di una bevanda schiumosa chiamata xocolatl, amara e molto diversa dalla cioccolata cui siamo abituati noi oggi, ma in grado di stimolare le forze fisiche e mentali. 

LEGGENDA AZTECA

Un'antichissima leggenda attribuisce al cioccolato natali divini: una principessa, lasciata a guardia del tesoro del suo sposo partito per difendere i confini dell'Impero, fu uccisa dai suoi nemici che invano volevano sapere dove questi fosse nascosto. Dal sangue versato dalla fanciulla nacque una pianta il cui frutto nasconde un tesoro di semi, amari come la sofferenza dell'amore, forti come la virtù, rossicci come il sangue ingiustamente versato. Era il dono di Quetzalcoatl, dio del sole e del serpente piumato, fondatore della cultura precolombiana in Messico, per il coraggio e la fedeltà pagati con la propria vita.




Primeira  Anterior  2 a 4 de 4  Seguinte   Última  
Resposta  Mensagem 2 de 4 no assunto 
De: Rubacuori Enviado: 26/03/2013 07:08


L’uovo di Pasqua è venerabile, mentre le uova di cioccolato hanno un origine abbastanza recente, il vero uovo, quello decorato con colori e disegni ha un origine antica ed é simbolo della vita che continua e della resurrezione di Cristo celebrata in primavera. 
Date come regalo dagli antichi Greci,Persiani e Cinesi durante le feste di primavera, le uova erano presenti anche nella mitologia pagana, dove si legge dell’ Uccello-Sole che si è schiuso dall’ Uovo-Mondo. 
Secondo alcune tradizioni pagane, il Paradiso e la Terra sono state formate da due parti in un uovo. Siccome l’uovo è naturalmente il simbolo della resurrezione di Gesù Cristo si è ritenuto appropriato associarlo alla festa pasquale.

Durante il Medioevo, le uova erano colorate e donate a Pasqua. 
Edoardo I nel 1290, incluse nei suoi conti la spesa di centinaia di uova che dovevano essere distribuite alle sue cameriere. 
Nel XVII secolo il papa Paolo V benedì in una preghiera un umile uovo che doveva essere usato in Inghilterra, Scozia e Irlanda.
 Proibite durante la solenne festa della Quaresima, le uova furono reintrodotte nella domenica di Pasqua, come regalo per la famiglia, gli amici e la servitù.

STORIA DELL'UOVO DI PASQUA

L’uovo rappresenta la Pasqua nel mondo intero: c’è quello dipinto, intagliato, di cioccolato, di terracotta e di carta pesta, ma mentre le uova di cartone o di cioccolato sono di origine recente, quelle vere, colorate o dorate hanno un’origine radicata nel lontano passato.

Le uova, infatti, forse per la loro forma e sostanza molto particolare, hanno sempre rivestito un ruolo unico, quello del simbolo della vita in sé, ma anche del mistero, quasi della sacralità. 
Già al tempo del paganesimo in alcune credenze, il Cielo e la Terra erano ritenuti due metà dello stesso uovo, e le uova erano il simbolo del ritorno della vita.

Gli uccelli infatti si preparavano il nido e lo utilizzavano per le uova: a quel punto tutti sapevano che l’inverno ed il freddo erano ormai passati.

I Greci, i Cinesi ed i Persiani se li scambiavano come dono per le feste Primaverili, così come nell’ antico Egitto le uova decorate erano scambiate all’equinozio di primavera, data di inizio del “nuovo anno”, quando ancora l’anno si basava sulle le stagioni.

L’uovo era visto come simbolo di fertilità e quasi magia, a causa dell’allora inspiegabile nascita di un essere vivente da un oggetto così particolare.
Le uova venivano pertanto considerate oggetti dai poteri speciali, ed erano interrate sotto le fondamenta degli edifici per tenere lontano il male, portate in grembo dalle donne in stato interessante per scoprire il sesso del nascituro e le spose vi passavano sopra prima di entrare nella loro nuova casa.

Le uova, associate alla primavera per secoli, con l’avvento del Cristianesimo divennero simbolo della rinascita non della natura ma dell’uomo stesso, della resurrezione del Cristo: come un pulcino esce dell’uovo, oggetto a prima vista inerte, Cristo uscì vivo dalla sua tomba.

Nella simbologia, le uova colorate con colori brillanti rappresentano i colori della primavera e la luce del sole. Quelle colorate di rosso scuro sono invece simbolo del sangue del Cristo.

L’usanza di donare uova decorate con elementi preziosi va molto indietro nel tempo e già nei libri contabili di Edoardo I di Inghilterra risulta segnata una spesa per 450 uova rivestite d’oro e decorate da donare come regalo di Pasqua.

Ma le uova più famose furono indubbiamente quelle di un maestro orafo, Peter Carl Fabergé, che nel 1883 ricevette dallo zar Alessandro, la commissione per la creazione di un dono speciale per la zarina Maria.
Il primo Fabergé fu un uovo di platino smaltato bianco che si apriva per rivelare un uovo d’oro che a sua volta conteneva un piccolo pulcino d’oro ed una miniatura della corona imperiale.
Gli zar ne furono così entusiasti che ordinarono a Fabergé di preparare tutta una serie di uova da donare tutti gli anni.


Resposta  Mensagem 3 de 4 no assunto 
De: Rubacuori Enviado: 26/03/2013 07:37

Uova di Fabergé

Il gioielliere e orafo russo Peter Carl Fabergé (San Pietroburgo, 30 maggio 1846 – Losanna, 24 settembre 1920) nel 1885 progettò e preparò un uovo di Pasqua in oro e materiali preziosi, su commissione dello zar Alessandro III di Russia, come sorpresa di Pasqua per la moglie Maria Fyodorovna.

 L’uovo creato, rivestito di smalto bianco opaco, conteneva un tuorlo d’oro, il quale conteneva a sua volta una gallina d’oro cesellata, che aprendosi rivelava un altra sorpresa: una riproduzione in miniatura in oro e diamanti della corona imperiale.

Il dono fu talmente apprezzato dalla moglie dello zar che Fabergé fu nominato gioielliere di corte ed incaricato di preparare ogni anno un uovo, in esemplare unico, contenente un dono. Il successo che ebbero queste “uova gioiello” contribuirono alla diffusione della tradizione della sorpresa all’interno dell’uovo di Pasqua.

Uovo di trifoglio - Fabergé

“Uovo di trifoglio” creato da Fabergé nel 1902, realizzato con oro, platino, diamanti e rubini


Resposta  Mensagem 4 de 4 no assunto 
De: Serenella Enviado: 27/03/2013 17:55

Avrete sicuramente notato quanto sia aumentato il prezzo delle uova di Pasqua. Facendo un giro al supermercato più vicino a casa, non si può fare a meno di notare che le uova pensate per i più piccoli sono in vendita a circa 10 euro mentre ben 15 o 16 euro sono richiesti per le uova dedicate agli adolescenti. Come evitare il caro spesa pasquale e fare felici i propri figli? Ecco un’idea per realizzare le uova di Pasqua anche a casa!

Come prima cosa per poter realizzare le uova di cioccolato occorre acquistare gli stampi a forma di uovo.
Grandi o piccoli, in metallo o plastica poco importa, purché riusciate a temperare bene il cioccolato.
Se siete alle prime esperienze, vi consiglierei di acquistare degli stampi in plastica non eccessivamente rigida. Il cioccolato perfettamente temperato si stacca infatti in modo perfetto dallo stampo, quello non temperato bene tende ad aderirvi.
 


Per confezionare le uova di Pasqua saranno necessari



Ingredienti
 
300 gr. di cioccolato fondente 
200 gr. di cioccolata bianca 

Preparazione
 

Come preparare la ricetta Uovo di Pasqua
 
Tritare al coltello la cioccolata e metterla da parte in due ciotole differenti. Sciogliere la cioccolata fondente a bagno maria e portarla a 40°C per 5 minuti, poi farla raffreddare fino ai 27°C spatolandola. Nello stampo versare il cioccolato e far ruotare lo stampo in modo che il cioccolato si stenda per bene su tutta la superficie. Mettere poi per 10 minuti in freezer. Sciogliere a bagnomaria la cioccolata bianca in un tegame a parte e ripetere il procedimento portandola a 27°C. Togliere dal freezer lo stampo e versare sulla cioccolata fondente quella bianca. Far ruotare lo stampo in modo che il cioccolato si stenda in modo omogeneo. Mettere quindi in freezer per 10 minuti. Staccare dallo stampo la prima metà dell'uovo e metterla in frigo a riposare. Ripetere quindi l'operazione facendo la seconda metà dell'uovo. Con un po' di cioccolato fuso, unire le due metà a formare un uovo intero. Mettere in freezer 10 minuti in modo che si uniscano per bene. Ecco pronto l'uovo di Pasqua. Se si vuole, si può inserire la sorpresa prima di unire le due metà!


Primeira  Anterior  2 a 4 de 4  Seguinte   Última  
Assunto anterior  Assunto seguinte
 
©2025 - Gabitos - Todos os direitos reservados