E' una tipica espressione usata da chi non sa più come cavarsela sia linguisticamente che opinionisticamente. Nosce te ipsum e poi parla degli altri.
Io, pur non dovendoti niente, ti dico che mi sento fortemente realizzata, faccio il lavoro che ho sempre desiderato, per il quale ho studiato e tutt'ora studio....
Hai perfettamente ragione Miti, e l'ho scritto qualche post sopra: era una semplice goliardata, ma il mentalmente sottosviluppato botia, ne ha fatto una questione personale, di dignità, di sopruso.
Molto probabilmente pensava di trovare le galline con cui è solito battibeccare, ma qui ha errato grossolanamente.
Se necessitava di insegnamenti riguardanti la politica, la storia, la morale, l'etica e via dicendo, ha trovato pane per i suoi denti... non è la stanza dei deficienti!!!
Signora Merendaina, spero che ella non abbia voluto accludermi nel disprezzo generale per la stanza dei Deficienti che, nel caso non lo sapesse, si scrive con la D maiuscola.
Ah... e cmq il pelosono botia è un bell'ometto. sempre detto io. E lasci stare quello che si dice nelle com, li vorrei vedere nel tepore del loro focolare domestico questi leghisti tutti elmo e spadone...
Piuttosto si applichi sulla rancorosetta e insopportabile claretta, si, quella che spara inesattezze a raffica spacciandosi per liberale e moderna quando di liberale non ha mai avuto la fortuna di possedere nemmeno un paio di mutande. Altrimenti i risultati alla sua veneranda età sarebbero altri...
Chiudetela nella val di Non a sfornare crostate di mele invece di farle appestare le com con i suoi abominevoli discorsi trasudanti intolleranza verso tutti quelli che non antepongono l'accento prima della vocale.
;-)
Provo a rispondere, cioè a farmi capire: chi si iscrive ad una com che incita alla personalità, non può di certo sentirsi disprezzata da chi la integra nel posto suo.
"Quando una parola o una sequenza di parole indicano non un concetto, ma un individuo, un ente concreto e unico, devono cominciare con la maiuscola. Il problema è allora decidere se ci troviamo in presenza di una entificazione e, nel caso di sequenza, qual è il punto di passaggio dal concetto all'ente; il che dipende, nello scrivente, dalla sua maggiore o minore disposizione, psicologica e linguistica, a entificare. Non è questione di equivoco semantico, sempre ostacolato dal contesto: io mi oppongo naturalmente alle entificazioni, alla trasformazione delle sostanze concettuali, in nomi propri; salvo che non mi ci costringa l'isolamento sintattico del cartello epigrafico". Quindi deficienti va scritto in minuscolo.
Il pelosone botia fa ribrezzo sia fisicamente sia mentalmentee non ci dimentichiamo: soprattutto moralmente.
L'ho scritto in qualche post, personaggi come questo, quando tornano a casa devono mettere le pattine, testa bassa e tre effe: fame, fatica e frusta.
Io leggo sempre Claretta, qualche volta brontolo (e lei me lo fa notare signorilmente), ma trovo sia una scrittrice squisita e finemente preparata, commetterà delle imprecisioni, ma da memoria storica non è semplice scrivere : de ragionamenti ...
Vorrei conoscere la fattezze dlle mutande liberali, non ho idea di come siano fatte quindi non posso disquisire su questo argomento di spessore.
Io insegno lettere, quindi sono la meno indicata a redarguire Claretta se bacchetta sull'uso dll'apostrofo.
Scusa, o Merenduzzle, ma non ci ho capito una sega.
Il titolo del post sarebbe: 'Sui deficienti', e vabbe'.
Poi riporti un epigramma del Botja: 'povera irrealizzata', con tuo commento, il tutto preso da altra discussione.
Sotto, qualcuno si rivolge a te con 'signora Merendaina', con dittongazione della 'i' in posizione tonica tipica della lingua inglese ma anche dei dialetti pugliesi - a scelta, insomma. L'ignoto ti spiega che 'deficienti', nel caso dell'omonima com, va scritto con l'iniziale maiuscola, e tu controbatti in maniera accademica. In effetti un aggettivo ha l'iniziale minuscola, anche nel caso della nazionalità: 'gli uomini inglesi'. Ma: 'gli Inglesi', dove detto aggettivo è sostantivizzato. Forse lo scrivente menzionava questa seconda eventualità, anzi, tu sembri aver replicato proprio partendo da questo. Ma non mi immischio.
Si continua con valutazioni sull'aspetto fisico del Botja, il che mi fa pensare che l'ignoto scrivente sia 'una' scrivente cui il Botja non dispiace, al contrario di te che lo ritieni un discendente di Neanderthal. Ma anche qui poco mi frega.
Dove invece mi immischio è nelle critiche rivolte alla Claretta, che non stanno in piedi e che non mi è chiaro da cosa siano dettate. Tra l'altro, proprio non mi sembra la Claretta una che sta a guardare i refusi, se è di questo che si parlava. Insomma, non vedrei perché confinarla in Val di Non.
E' una tipica espressione usata da chi non sa più come cavarsela sia linguisticamente che opinionisticamente. Nosce te ipsum e poi parla degli altri.
Io, pur non dovendoti niente, ti dico che mi sento fortemente realizzata, faccio il lavoro che ho sempre desiderato, per il quale ho studiato e tutt'ora studio....
Hai perfettamente ragione Miti, e l'ho scritto qualche post sopra: era una semplice goliardata, ma il mentalmente sottosviluppato botia, ne ha fatto una questione personale, di dignità, di sopruso.
Molto probabilmente pensava di trovare le galline con cui è solito battibeccare, ma qui ha errato grossolanamente.
Se necessitava di insegnamenti riguardanti la politica, la storia, la morale, l'etica e via dicendo, ha trovato pane per i suoi denti... non è la stanza dei deficienti!!!
Signora Merendaina, spero che ella non abbia voluto accludermi nel disprezzo generale per la stanza dei Deficienti che, nel caso non lo sapesse, si scrive con la D maiuscola.
Ah... e cmq il pelosono botia è un bell'ometto. sempre detto io. E lasci stare quello che si dice nelle com, li vorrei vedere nel tepore del loro focolare domestico questi leghisti tutti elmo e spadone...
Piuttosto si applichi sulla rancorosetta e insopportabile claretta, si, quella che spara inesattezze a raffica spacciandosi per liberale e moderna quando di liberale non ha mai avuto la fortuna di possedere nemmeno un paio di mutande. Altrimenti i risultati alla sua veneranda età sarebbero altri...
Chiudetela nella val di Non a sfornare crostate di mele invece di farle appestare le com con i suoi abominevoli discorsi trasudanti intolleranza verso tutti quelli che non antepongono l'accento prima della vocale.
Aaaaaaaah, ma l'ignota era la mia amica Greta? Potevi dirlo prima, no?
Ma lasciala fare, in certi contesti assume un ruolo che neanche è il suo - incomprensibilmente, mi dirai: perché voler passare per forza da persona da poco quando si vale ben di più? Mah, forse per non demoralizzare altri avventori, per non farli sentire inferiori; insomma, delicatezza, si suppone.
Ma, detto fra noi, una si chiama Claretta come la Petacci, l'altra Eva come la Braun:
sarà mica per compiacere Peterpan?
1) MON : austero e pragmatico essere.... sei un traslato, solo che la tua attività mentale instancabile non riesce a collegare, a scoprire l'affinità tra due pensieri!!! In zoologia: un'ameba
2) MIAPPY: checca isterica, passi la giornata a scopiazzare nelle varie com circondato da quattro sceme, sei pronto a portare l'asciugamano (chissà quanto sudi a ... pensare e a fare da lacchè), però usi il verbo piroettare come la saga infinita di beautiful. Per te anche un morto "piroetta".... stai a cuccia e portami le ciabatte.
3) GRETA: vedi le mie considerazioni.
4) LASER: ufffff sempre quelle due papozzi... sei di una supina ripetitività da diventare tu stesso un luogo comune.
forse è il peso specifico dei capelli a rendere difficile la consecuzio, ma se lei che "insegna lettere" dice che esiste, esisterà di certo :-)))
E cmq.... signora merendaina, la signora claretta non si avventura in inesattezze grammaticali, ma in inesattezze storiche. L'accento era riferito alla sua intolleranza verso tutti quelli che non sono del nord.
E ri-cmq, a giudicare da come scrive mi sà che lei è insegnante di lettere almeno quanto Grace era neurochirurga ;-)
postilla per peteruccio:
io amo stare nella stanza dei deficienti perchè aborro nel modo più assoluto chi si vanta e si sbroda, chi si prendo troppo sul serio, e, soprattutto, chi pensa che l'esercizio di bella scrittura possa significare qualcosa per qualcun altro dimenticando che molto spesso chi legge ne sà molto più di chi scrive di un determinato argomento. E lasciamelo dire... nella stanza dei Deficienti l'allegra presa per il culo dei sentimenti mi pare l'antidoto migliore del mondo alla boria che spadroneggia alla grande in questa nostra moderna civiltà sociale. Boria di cui proprio qui sopra ho copiato una degnissima rappresentante.
Ah... BOTIA è UN FIGO DELLA MADONNA
:-))))
Se uno scritto è di difficile comprensione, lo si legge più volte e una ancora. Quando ci si rende conto di non aver capito, si demorde. La consecutio, questa sconosciuta, non vi è più modo di spiegarla ad adulti mentalmente incontinenti (anche se l'andragogia, riguardante gli analfabeti di ritorno, è più clemente). Come scrivo... eh sì, sono ridondante di paragoni e similitudini di difficile comprensione, ma nessuno vi obbliga a venir a curiosare in Phalla e cercare di capire ciò che è superiore alla vostra cOltura.
Egregia Greta, noti che l'apostrofo in modo generoso,
che lei creda, non creda, sospetti quale sia il mio lavoro, le faccio un mnemosynum: non me ne può fregar di meno!!!
Oh, dimenticavo Claretta, che ovviamente si sa difendere da sola... se non vi considera, vorrà pur dire qualcosa.
Ah, botia fa lacrimare la madonna, non capisco se dalle risate o dalla pietas.....
io amo stare nella stanza dei deficienti perchè aborro nel modo più assoluto chi si vanta e si sbroda, chi si prendo troppo sul serio, e, soprattutto, chi pensa che l'esercizio di bella scrittura possa significare qualcosa per qualcun altro dimenticando che molto spesso chi legge ne sà molto più di chi scrive di un determinato argomento. E lasciamelo dire... nella stanza dei Deficienti l'allegra presa per il culo dei sentimenti mi pare l'antidoto migliore del mondo alla boria che spadroneggia alla grande in questa nostra moderna civiltà sociale. Boria di cui proprio qui sopra ho copiato una degnissima rappresentante.
Per me va tutto bene, o Greta; le mie considerazioni di ieri erano chiaramente scherzose. Ognuno va e rimane dove si trova a proprio agio, ovvio. E quanto hai scritto (e io ho qui incollato) no fa una piega, è risaputo, anche se non ho ancora ben compreso di quale comunità stai parlando - dove non ci si prenderebbe troppo sul serio e dove l'allegra presa in giro dei sentimenti (ma soltanto quelli altrui o quelli di tutti?) sarebbe un antidoto alla boria che spadroneggia in tutto il mondo web compreso, eccezion fatta per questa com della quale parli. Qual è questa com? Rispondi pure con tutta calma; baci, ciao.