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General: Spazio Verde
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De: botia (Mensaje original) |
Enviado: 01/11/2010 06:31 |
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Ma avete ancora il coraggio di parlare della Lega? Unbelieveble....
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la com era stata aperta un anno prima da peter, elastico e sonja,
botia e altri tre o quattro si erano iscritti fin dal primo giorno, però
praticamente non postava nessuno perchè questa era solo una com
da tenere di riserva, e da usare solo nel caso che quella di ning avesse avuto dei problemi
io mi sono iscritta quando botia ha aperto il suo spazio verde, e
ho iniziato subito a postare qui, disertando la phallaben di ning
se botia non mi avesse dimostrato che questa com, malgrado le
apparenze, era viva e vitale, non mi sarei iscritta
e non avrei insistito perchè peter scegliesse questa com, fra le altre
che aveva tenuto di scorta, quando ning è divenuto assurdamente
venale
botia non ha bisogno di molte parole per dire quello che pensa, è
il più abile di tutto il web in questo
lo spazio verde gli serve, come dice peter, per fare controinformazione, e siccome in questa com tutti, o quasi, fanno
dei copincolla a vario titolo più o meno informativi, non vedo il
motivo per cui a botia si dovrebbe negare il diritto di fare altrettanto
ma, come mio solito, ho speso troppe parole, botia non ha bisogno
di lenzuolate mie, è molto più efficace lui con quattro parole che io
con mille 
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Ma avete ancora il coraggio di parlare della Lega? Unbelieveble....
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Il coraggio, non so, non è misurabile (ma forse tu intendevi 'la faccia tosta'); il diritto, senz'altro, o Dorian.
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Faccia tosta, hai decoficato bene, Peter. Dopo le capriole e i voltafaccia di Bossi e Calderoli (vedi l'infame ultima finanziaria), la truffa delle tasse locali "en travesti" da Federalismo, credo che qualsiasi persona minus habiens o, mettiamola giù dura come si deve, con un minimo di onestà intellettuale dovrebbe chiedere scusa o come minimo lasciar perdere certi toni da becero tifoso..o no?...
Che poi Botia come afferma Claretta diffonda il verbo verde in modo chiaro e mirabilmente sintetico non ci piove. Il suo problema è che ancora non si rende conto di quanto lo stiano prendendo per il culo i fratelli verdi. Almeno che lui non faccia parte dell'esercito delle partite IVA dotate di SUV e barche a vela evasori , cosa che , per quanto ne so di lui (poco) non mi sembra proprio. |
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In effetti il tifo di natura assimilabilmente calcistica fa perdere l'orientamento. Diventa... TUFO.
A me in fondo della Lega frega uno stra...piombo; ma tengo al fatto che qua dentro ciascuno possa dire la sua pereppepè, magari senza mariti da festeggiare o figli da smerdare, capisc'amme... |
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Considerando che - a tutto c'è un limite- io credo che questo martellante e incessante spargimento di "verbo" si possa rateizzare... (non vi saranno spese aggiuntive né interessi)  |
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Admin.... va in mona va (vecio zitelo)
Magna manco e sforzate na sci-anta che te vien i brufoli senò!!!  |
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botia è anche interista 
e pure in quello è di una partigianeria leonina, cosa che non fa per
me, io non riesco a tifare per la squadra di Moratti, o lui o io
spero solo che lui sparisca prima della mia dipartita
sono nata interista, vorrei morire ancora interista
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magari non ve ne siete accorti, ma botia è un leghista, non un
bossiano
quasi tutti i pezzi che copincolla non vengono da La Padania, ma da
un quotidiano online indipendente
http://www.ilpadano.com/padano.php
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Chi Siamo |
UN POPOLO, LA SUA TERRA, LA SUA VOCE
Che cos’è il Padano.com? Testata giornalistica quotidiana, il Padano.com è un organo d’informazione libero e indipendente. Esempio di puro volontariato, non è mantenuto con i finanziamenti dello Stato italiano (e dunque non contribuisce in alcun modo ad aggravare il peso fiscale sui cittadini). Lungi dall'essere al servizio dell'esibizionismo dei politici, ilPadano.com è piuttosto voce della base, cioè del popolo padano.
Di cosa tratta? Il Padano.com si occupa di tutto quanto costituisce informazione ma in ossequio alle istanze e ai valori più presenti e radicati nella parte sana e consapevole della nostra gente. Da questa premessa deriva l'attitudine a considerare l’attualità senza il pettegolezzo, l’economia senza servilismo, la politica senza opportunismo, la religione senza ecumenismo, la tradizione senza fossilizzarsi, il costume senza voyeurismo.
A chi si rivolge? A tutti gli uomini e le donne liberi che hanno a cuore l'indipendenza della propria terra e la propria dignità personale, gente di buon senso e di "buon sangue", che non si lascia abbindolare dalle "verità" della sottocultura dominante e che disprezza le demenziali imposizioni della morale politicamente corretta. In particolare il Padano.com si propone come voce della nazione compresa tra il baluardo delle Alpi e la cornice dell’Appennino Emiliano, percorsa per tutta la sua lunghezza dal Po e che comprende quei territori geograficamente, storicamente, culturalmente assimilabili al bacino del grande fiume, già appartenenti ai legittimi Stati cosiddetti preunitari e annessi dallo Stato italiano.
Chi è il direttore? Il direttore responsabile de il Padano è Giulio Ferrari (cliccare sulla foto per ingrandirla). Giornalista professionista (iscritto all’Albo dell’Ordine come pubblicista già all’età di 20 anni), coniugato, è nato a Milano nel 1958 da genitori pavesi. Laureato a pieni voti in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano, ha frequentato l’Istituto Superiore di Scienze Religiose ambrosiano. Ha diretto vari periodici: “Lombardia Domani”, “Rinnovamento”, “Ex Novo”, e il mensile “Identità”, la prima rivista di area autonomista in edicola (nel ‘91 vendeva oltre 10mila copie a numero a Milano). Fervente indipendentista, socio militante della Lega Lombarda nel ’90, ha lavorato nella redazione (in piazza Massari a Milano) del periodico “Lombardia Autonomista” fondato da Umberto Bossi e collaborato a numerose testate (dal “Corriere d’Informazione” a “Brianza Oggi” a “L’Italia Settimanale”, da “Lo Stato” alla “Provincia pavese”, al “Sole delle Alpi”). Ha ricoperto incarichi di responsabilità presso giornali locali e, per circa sette anni, al quotidiano “La Padania”, dove ha lavorato nella redazione Politica e, da vice caposervizio, come secondo responsabile della Cronaca. All’attività giornalistica Ferrari ha unito l’impegno civile, combattendo su vari fronti in difesa dei valori della civiltà e ricoprendo anche incarichi politici.
Come sostenerci. Il Padano non ha scopo di lucro e vive del solo impegno dei suoi promotori. Chi condivide questa iniziativa e vuole contribuire avrà, in futuro, diversi strumenti di partecipazione diretta e comunitaria.
N.B. Gli articoli non firmati fanno riferimento anche a notizie riportate da autorevoli organi d'informazione la cui piena corrispondenza ai fatti, tuttavia, non viene necessariamente confermata dalla redazione.
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Giulio Ferrari:
una pallottola anche per lui. |
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Ostrega... e perché gli vuoi sparare, o generalmente buon Phaber? |
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la questione settentrionale e l'autonomismo sono argomenti che
erano già presenti quando Bossi e Maroni militavano in Autonomia
Operaia e usavano la loro Radio Varese per arruolare seguaci di
quel movimento
i padani autonomisti c'erano anche molto prima che Bossi se ne accorgesse 
e continueranno ad esserci anche quando non ci sarà più lui
perciò è inutile che voi rompiate le scatole a botia, continuando
a ripetere i soliti luoghi comuni
lui vi informa, vi indica la luna, è inutile che continuiate a mordergli
il dito, la luna resta là e voi rimanete ignoranti 
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Ma inphatti... e lo fa pure aggràtisse, tra l'altro.
Comunque, sui comuni valori dal Piemonte al Friuli avrei qualcosa da dire. |
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