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De: Lelina (message original) |
Envoyé: 23/02/2010 09:57 |
LA PIOGGIA NEL PINETO
Taci. Su le soglie del bosco non odo parole che dici umane; ma odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane. Ascolta. Piove dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici salmastre ed arse, piove sui pini scagliosi ed irti, piove su i mirti divini, su le ginestre fulgenti di fiori accolti, su i ginepri folti di coccole aulenti, piove su i nostri volti silvani, piove su le nostre mani ignude, su i nostri vestimenti leggeri, su i freschi pensieri che l'anima schiude novella, su la favola bella che ieri t'illuse, che oggi m'illude, o Ermione. Odi? La pioggia cade su la solitaria verdura con un crepitio che dura e varia nell'aria secondo le fronde più rade, mmen rade. Ascolta. Risponde al pianto il canto delle cicale che il pianto australe non impaura, né il ciel cinerino. E il pino ha un suono, e il mirto altro suono, e il ginepro altro ancora, stromenti diversi sotto innumerevoli dita. E immensi noi siam nello spirito silvestre, d'arborea vita viventi; e il tuo volto ebro è molle di pioggia come una foglia, e le tue chiome auliscono come le chiare ginestre, o creatura terrestre che hai nome Ermione. Ascolta, Ascolta. L'accordo delle aeree cicale a poco a poco più sordo si fa sotto il pianto che cresce; ma un canto vi si mesce più roco che di laggiù sale, dall'umida ombra remota. Più sordo e più fioco s'allenta, si spegne. Sola una nota ancor trema, si spegne, risorge, trema, si spegne. Non s'ode su tutta la fronda crosciare l'argentea pioggia che monda, il croscio che varia secondo la fronda più folta, men folta. Ascolta. La figlia dell'aria è muta: ma la figlia del limo lontana, la rana, canta nell'ombra più fonda, chi sa dove, chi sa dove! E piove su le tue ciglia, Ermione. Piove su le tue ciglia nere sì che par tu pianga ma di piacere; non bianca ma quasi fatta virente, par da scorza tu esca. E tutta la vita è in noi fresca aulente, il cuor nel petto è come pesca intatta, tra le palpebre gli occhi son come polle tra l'erbe, i denti negli alveoli son come mandorle acerbe. E andiam di fratta in fratta, or congiunti or disciolti (e il verde vigor rude ci allaccia i melleoli c'intrica i ginocchi) chi sa dove, chi sa dove! E piove su i nostri volti silvani, piove su le nostre mani ignude, su i nostri vestimenti leggeri, su i freschi pensieri che l'anima schiude novella, su la favola bella che ieri m'illuse, che oggi t'illude, o Ermione.
~ Gabriele D´ Annunzio ~

Buon Martedì
Lely
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grazie cara,con la bella poesia che hai postato....hai dato colore a una giornata uggiosa.....aloha .... scarlet |
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Scivolando tra le foglie dorate, scorre la pioggia tra grigi viali d’Autunno. E nuovi colori serali ridisegnano ombre dimenticate.
Si bagna la foglia lieve ormai gialla, tremula segue i mulini del vento. Lo stridìo di gracile fronda già sento, cadere al suolo come donna che balla
Ritmo costante d’acqua che scorre, gorgoglio invitante al dolce riposo. Odor di funghi e castagne rincorre
dolce sorriso del bimbo goloso, che sentieri attentamente percorre cercando i frutti d’Autunno gioioso.
Anonimo
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LA PIOGGIA... COME LA NEVE...
BENCHE' A VOLTE POSSA ESSERE ALTAMENTE FASTIDIOSA...
HA TUTTAVIA..., SPECIE QUELLA ESTIVA...,
UN SUO GRANDE FASCINO...
LA PIOGGIA E' CADUTA TUTTO IL GIORNO James Joyce
La pioggia è caduta tutto un giorno. Oh, vieni tra gli alberi madidi. Le foglie giacciono fitte sul viale Dei ricordi. Nel viale dei ricordi sosteremo Un poco e poi ci lasceremo. Vieni, amore, dove io possa parlarti Intimamente
CIAO DA TONY KOSPAN
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