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General: FREGATI
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De: Claretta (Mensaje original) |
Enviado: 14/12/2010 13:00 |
314 a 311
e adesso Fini è col culo a terra, non gli è bastato coalizzarsi con la sx
qualunque cosa accada, non è più lui a condurre il gioco
saranno altri a decidere
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...Ecco, il Phaber ha saputo sintetizzare il mio pensiero.
Comunque, ecco qui il tuo intervento, o Hani:
O' Peter, ti chiedo solo di leggere con più attenzione questa parte del mio post - temo infatti, che hai risposto di getto, dopo aver visto il titolo e niente più:
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Chi sono i fascisti? Prima di La Russa, non ne avevo mai conosciuto uno, ma ho potuto constatare che non sono diversi dai "komunisti" che governavano con l'arroganza l'est europeo, durante il regime - anche loro, sapevano soltanto insultare o ridicolizzare gli avversari. Chi non era un loro servo leccapiedi, doveva per forza essere un pazzo, un'imbecille, ed assolutamente un criminale da allontanare o meglio estirpare. Mi ricordo, quando nella campagna pre-elettorale, anni fa, Berlusconi aveva vessato la metà degli italiani - cioè quelli che non votavano per lui - come "COGLIONI" e peggio ancora.
Fascista è chi cerca zittire e SCREDITARE chi non la pensa come lui...
...E' la parte che ho evidenziato in rosso che mi puzza tanto di luogo comune: la sostanza di quanto affermi, come scrivevo nel mio lungo post, è tutta da dimostrare o quantomeno è da dimostrare che certi comportamenti siano tipici di una data parte politica e non invece tipici di chi ha in mano sia pure un grammo di potere e lo eserciti non con autorevolezza ma con autoritarismo. Guarda, se vuoi, più che una questione ideologica ne faccio una questione linguistica - e del resto lo dico già nel post sopra. Altrimenti spiegami perché, in presenza di comportamenti arroganti, non potrei dire 'stalinista!' o 'castrista!' O anche 'scalfarista!', visto che il nostro beneamato presidente con i suoi 'Non ci sto' si comportò sostanzialmente come La Russa. |
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Diciamo che i fascisti storici sono ben lungi dall'avere il monopolio dell'intolleranza e dell'antidemocrazia.
Per noi italiani, che il fascismo l'abbiamo conosciuto molto da vicino, viene naturale usare questa parola come epiteto nei significati dessù... ma a volte l'esito dell'invettiva è del tutto ridicolo. |
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De: Liberty |
Enviado: 17/12/2010 10:00 |
Benito Mussolini, un uomo spregiudicato ed ambizioso che come tutti sanno fondò il Partito Fascista, prometteva di far tornare l’ordine in Italia e dichiarava di proporsi, al di sopra di ogni altro fine, il bene della patria.
Vi dice qualcosa la frase come per esepio "lavoriamo per il bene degli italiani"...oppure "il bene dei vostri figli"...bla bla bla... |
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Ci provo.
Comunista, per me, è colui che accetta con orgoglio uno strapotere statale. Egli si identifica nel leader carismatico, nello stato e nel popolo in maniera ascetica, anche a costo di rinunciare alle proprie libertà civili. Il comunista (storicamente inteso) è anche l'individuo che tende a apologizzare la violenza, intesa come fenomeno di "epurazione dal male", sia in riferimento alla tendenza imperialista nazionale (sottomissione di nazioni ritenute "da conquistare"), sia in riferimento alla politica interna e quindi di repressione dei "non comunisti.
Quindi, ogni deriva o tentazione autoritaria, come ogni atteggiamento prevaricatore, può essere etichettato come "comunista". Diciamo che è un topic, un luogo comune se preferisci. magari, visto che i tempi cambiano, si potrebbe essere tentati dal chiamare "leghista" uno che ha comportamenti di questo tipo. Ma la storia è ancora troppo recente... 
Ma adesso ti rigiro la palla....dammi tu la tua interpretazione o accezione di "comunista"....
Ci provo.
Imperialista, per me, è colui che accetta con orgoglio uno strapotere statale. Egli si identifica nel leader carismatico, nello stato e nel popolo in maniera ascetica, anche a costo di rinunciare alle proprie libertà civili. L'imperialista (storicamente inteso) è anche l'individuo che tende a apologizzare la violenza, intesa come fenomeno di "epurazione dal male", sia in riferimento alla tendenza imperialista nazionale (sottomissione di nazioni ritenute "da conquistare"), sia in riferimento alla politica interna e quindi di repressione dei "non imperialisti.
Quindi, ogni deriva o tentazione autoritaria, come ogni atteggiamento prevaricatore, può essere etichettato come "imperialista". Diciamo che è un topic, un luogo comune se preferisci. magari, visto che i tempi cambiano, si potrebbe essere tentati dal chiamare "leghista" uno che ha comportamenti di questo tipo. Ma la storia è ancora troppo recente... 
Ma adesso ti rigiro la palla....dammi tu la tua interpretazione o accezione di "imperialista"....
Ci provo.
Stalinista, per me, è colui che accetta con orgoglio uno strapotere statale. Egli si identifica nel leader carismatico, nello stato e nel popolo in maniera ascetica, anche a costo di rinunciare alle proprie libertà civili. Lo stalinista (storicamente inteso) è anche l'individuo che tende a apologizzare la violenza, intesa come fenomeno di "epurazione dal male", sia in riferimento alla tendenza imperialista nazionale (sottomissione di nazioni ritenute "da conquistare"), sia in riferimento alla politica interna e quindi di repressione dei "non stalinisti.
Quindi, ogni deriva o tentazione autoritaria, come ogni atteggiamento prevaricatore, può essere etichettato come "fascista". Diciamo che è un topic, un luogo comune se preferisci. magari, visto che i tempi cambiano, si potrebbe essere tentati dal chiamare "leghista" uno che ha comportamenti di questo tipo. Ma la storia è ancora troppo recente... 
Ma adesso ti rigiro la palla....dammi tu la tua interpretazione o accezione di "stalinista"....
Invertendo l'ordine dei fattori il prodotto non cambia. Lo vedi, o Dorian, che è solo questione di termini passati in giudicato e accettati per quieto vivere del cervello? ...purtroppo, non so come, siete in tanti, e molti, qui davanti, ignorano quel tarlo mai sincero che chiamano 'pensiero'... (Guccini, Canzone di notte n. 2; fascista anche lui? Massì...) |
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Per me, questa è stata la prima volta in tutta la mia vita, che ho indicato come fascista qualcuno - e bada che La Russa, ieri ha proclamato se stesso "un fascista, orgoglioso di esserlo" - è da lì, che nasce la mia riflessione esposta su Sfarfallamenti.
I vostri soliti luoghi comuni, di voi italiani intendo, naturalmente non mi appartengono.
E' un fattore puramente culturale, come ha ben esposto Fabrizio (post n°35).
Mai dato di "fascista" a nessuno, io, non ha mai fatto parte del mio solito glossario.
Certo che la prima volta che l'ho detto, guarda che macello - pare abbia bestemmiato (cosa che, come quasi tutti gli atei, non faccio mai, per principio).
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C 'è un piccolo particolare, caro Peter.
In Italia possiamo fare riferimento al termine "fascista" perchè lo abbiamo vissuto e subìto storicamente..
Il termine comunista possiamo solo utilizzarlo in riferimento a fatti a noi comunque estranei, in quanto non mi risulta ci sia mai stata una dittatura comunista.
Convengo su tutto quanto avete scritto riguardo al luogo comune e all'uso inflazionato che si è fatto del termine, ma se ci sono motivi, essi sono puramente storicizzabili.
Non a caso la nostra Costituzione prevede procedimenti penali per l'apologia di fascismo, non per apologia di comunismo. E di questo molti, troppi, in parlamento, nei media, negli stessi blog, se ne sono dimenticati. Io sto con Giorgio Bocca, a questo proposito.
Ma si sa....la pacificazione nazionale (peraltro giusta) ha fatto comodo a molti, troppi. Non ultimi Gianfranco Fini e La Russa. |
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La Russa è talmente fascista che se ne sta sotto l'ombrello del Berlusca, pensa un po'.
Confermo che è un maleducato; quel ragazzo aveva tutto il diritto di parlare, anche se stava facendo un calderone. E soprattutto un parlamentare aveva l'obbligo, secondo me, di stare ad ascoltare, eventualmente di prendere appunti, e di contestare, se voleva, tutto quanto. Ma dopo aver lasciato parlare. Non so se e quanto abbia ragione La Russa nel contestare a Santoro i tempi concessi a ciascuno perché non ho seguito l'intera trasmissione.
Che dire? Io lascerei parlare e altrettanto pretenderei quando replico, ma pare che ciò sia impossibile in questo tipo di programmi, almeno in Italia. |
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De: botia |
Enviado: 17/12/2010 15:13 |
ma a che età finiscono l'università gli italioti
no.....dico.....quel tipo da stronzoro ad occhio e croce andrà per i 30
calci nel culo altro che libertà d'espressione
per poi dire che?
il solito piagnisteo
è da 15anni che.............
è da due anni che..........
è la polizia che...........
e un vaffanculo che........no?!
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sarebbe proprio ora di mandare il Puttaniere e il padre della Trota a fanculo, certto che si..hanno strarotto i coglioni..e il loro posto è in galera |
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De: ORANGE1 |
Enviado: 17/12/2010 15:48 |
Dorian, con che capi di imputazione manderesti in galera i Bossi?
Forse perchè non sono allineati? |
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botia, negli ultimi 18 anni (seconda repubblica) per ) anni ha avuto il potere la sx e per 9 anni lo ha avuto la destra
se si voleva l'alternanza la si è avuta
ma il fatto è che l'alternanza non piace a chi ha vissuto e prosperato nel consociativismo per 40 anni, caricando ogni cittadino italiano, fin dalla nascita, di 35 milioni di debiti
rivorrebbero il consociativismo, il manuale Cencelli, le correnti, i personalismi, le preferenze che permettono di gestire il voto di scambio, le signorie locali, i baronati politici, il culto della personalità a livello locale
in pratica vorrebbhero il ritorno alla gestione del potere in stile mafioso, fatto di cosche e di famiglie, il ritorno alle oligarchie ereditarie
il ritorno a tutto ciò che ha fatto affondare l'Italia sotto un oceano di debito pubblico e ha impedito la nascita e lo sviluppo di una imprenditoria privata nel meridione, dove il conservatorismo assistenzialista incrementava il voto di scambio
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Ce ne sono ce ne sono...incitamento alla violenza, sedizione contro lo Stato, vilipendio alla bandiera, violazione per il finanziamento pubblico ai partiti, dove si è già beccato 8 mesi di reclusione, un bel pacchetto... |
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De: ORANGE1 |
Enviado: 17/12/2010 16:08 |
Dorian, allora tutta la sinistra dovrebbe essere al gabbio!!!!!
(Incitamento alla violenza,ecc.ecc., senza contare altre cosucce coperte da certa parte di magistratura, appunto, di parte - banche, iòt in lising, coop, falce e carrello; ehhssì, a voler indagare, ciao che il lusca! Ne salterebbero fuori di pecatuzzi!!!) |
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rivorrebbero il consociativismo, il manuale Cencelli, le correnti, i personalismi, le preferenze che permettono di gestire il voto di scambio, le signorie locali, i baronati politici, il culto della personalità a livello locale
in pratica vorrebbhero il ritorno alla gestione del potere in stile mafioso, fatto di cosche e di famiglie, il ritorno alle oligarchie ereditarie (qua ride pure la Trota)
Tutte cose da cui il governo Berlusconi è avulso, vero? Ma mi facci il piacere, va.
Questo tuo è più di un autogol. |
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Dorian, allora tutta la sinistra dovrebbe essere al gabbio!!!!!
(Incitamento alla violenza,ecc.ecc., senza contare altre cosucce coperte da certa parte di magistratura, appunto, di parte - banche, iòt in lising, coop, falce e carrello; ehhssì, a voler indagare, ciao che il lusca! Ne salterebbero fuori di pecatuzzi!!!)
Non mi risulta che Prodi e Veltroni quando erano al potere abbiano mai incitato alla violenza.
Nè che abbiano mai trescato con le banche. Che abbiano bracci destri mafiosi, Che abbiano fatto eleggere parenti in Regione. Ne che si siano puliti il culo col tricolore.
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