Non puoi vederla, Fabricito, con gli occhi di Tebro perchè non la vivi, non la respiri, non sei un romano...........
Roma, con tutti i suoi difetti, resta ROMA, unica e inimitabile, con i suoi colori, odori, suoni, sensazioni.....
Cara Miti, non tiriamo fuori storie: l'amore che un Romano nutre per Roma non è nulla di più o di meno di quello che un Milanese può nutrire per Milano e via dicendo. E le sensazioni che uno prova nella sua città sono altrettali e altrettante.
Quello che davvero stride, quando leggo il Sommo Vate(r), è il tentativo di farsi grande coprendosi con la propria città. Come a dire: io lo so che non valgo una sega, ma siccome sono nato in una città che ha da dire la sua in fatto di storia, arte, eccetera, di conseguenza mi dovete tributare stima da grand'uomo. Che giochetto puerile, Madonna santa. Tra l'altro 'sto mammalucco ancora non ha capito che qua dentro non siamo degli imbecilli completi e che questo suo ridicolo tentativo viene sputtanato alla prima riga.
Mi dirai: perché te la prendi tanto?
Be', primo, perché non è che arriva un coglione del genere a trattare i Phallabeniani, me compreso, da stupidi. Ma questo sarebbe il meno.
Secondo, perché mi danno fastidio in genere le vanterie, in particolar modo quelle fondate sulla millanteria. Alla domanda: se tu fossi nato in un'altra città cosa faresti? Cominceresti a rompere i coglioni dell'uditorio con, che so, lo splendore della cattedrale di Isernia; o ti ritireresti in un dignitoso silenzio, provando magari a parlare di quello che vali tu come persona a qualsiasi latitudine, in qualsiasi città del mondo? Bene, a una domanda del genere il mammalucco non ha mai saputo rispondere (perché non gli fa comodo, ovvio). Solo una volta, tra l'ilarità generale, tentò di sostenere che Egli altrove non poteva nascere, una specie di predestinazione. Ogni commento è superfluo.
Terzo, il filastroccaro mi insolentisce perché, da romano di nascita quale sono, provo vera vergogna di fronte a queste sciocche e non richieste tronfie manifestazioni, che ritengo portare all'Urbe più discredito che altro. Traducendo: se uno legge 'sto scemo potrebbe pensare davvero che chi nasce a Roma subisca qualche tara cerebrale inguaribile; fuori mi chiamo, se permetti...
No, Hani, tu sei una poveraccia di Praga (città più che stupenda, ma vallo a dire a chi oltre i Castelli romani non ha mai messo il culo), e quindi devi solo stare zitta e chinarti di fronte agli Esseri Superiori, capito il discorso?
No, Hani, tu sei una poveraccia di Praga (città più che stupenda, ma vallo a dire a chi oltre i Castelli romani non ha mai messo il culo), e quindi devi solo stare zitta e chinarti di fronte agli Esseri Superiori, capito il discorso?
Vero...mi ero distratta solo per un attimo, ma tu da vero amico peter mi hai ricordato le mie misere e poverissime (tsè)origini...ahimè povera me...vado subito a pentirmi nel tempio del Sommo Picaterra di Montezuma, sperando nella Sua magnanimità! Me tapina...
Non era una difesa per quello che scrive Tebro, era una spiegazione generale: se io sono nato in un posto, in questo caso Roma, la amo in modo viscerale...........e ne racconto le sensazioni che mi fa vivere, sognare.....
Chi ha le radici a Milano proverà le stesse cose e , parlo per me, non mi disturberebbe leggere quell'amore, pur non capendo a fondo, le meraviglie della Madonnina.....l'amore per il caos, la bellezza di Via Napoleone....
Ma, occorre anche dire, che Roma, è sicuramente la città più bella del mondo, messa quasi al centro di un paese altrettanto meraviglioso............. quindi....lasciatece di'
Chiedo scusa alla boema che di banalità ed ovvietà se ne intende....
Cara Miti, non tiriamo fuori storie: l'amore che un Romano nutre per Roma non è nulla di più o di meno di quello che un Milanese può nutrire per Milano e via dicendo. E le sensazioni che uno prova nella sua città sono altrettali e altrettante.
PETERPAN...PAROLE SCROSANTISSISSISSIME...vallo a farlo capire ad altre!
O Miti, una cosa è manifestare amore per la propria città (vedo che non riesco a spiegarmi), un'altra è dire tra le righe che chi non è romano è un poveraccio.
Roma città più bella del mondo? Ma dove l'hai sognato? Ti seguo finché dovessi dire che è una bellissima città, fin qui ti appoggio incondizionatamente. Ma per caso hai visto Parigi? Londra? Praga? Budapest? Berlino, Monaco di Baviera? Vienna? Se non Vienna, almeno Salisburgo? Restando in casa, Venezia? E Firenze? O la minuscola Parma? Ma per piacere...
E non sto a menzionare la qualità della vita: servizi pubblici, pulizia e via dicendo, sennò meglio spegnere il PC e andarsi a fare una passeggiata.
Tebro, ti ringrazio come sempre per la tua accorta critica: si vede proprio che tu la cultura la sai.
O Miti, una cosa è manifestare amore per la propria città (vedo che non riesco a spiegarmi), un'altra è dire tra le righe che chi non è romano è un poveraccio.
Roma città più bella del mondo? Ma dove l'hai sognato? Ti seguo finché dovessi dire che è una bellissima città, fin qui ti appoggio incondizionatamente. Ma per caso hai visto Parigi? Londra? Praga? Budapest? Berlino, Monaco di Baviera? Vienna? Se non Vienna, almeno Salisburgo? Restando in casa, Venezia? E Firenze? O la minuscola Parma? Ma per piacere...
E non sto a menzionare la qualità della vita: servizi pubblici, pulizia e via dicendo, sennò meglio spegnere il PC e andarsi a fare una passeggiata.
come dicevo io, peter...ma vallo a farlo capire a certa gente!
Vorrei solo raccontare un episodio che riguarda il mio vissuto di Roma.
Non ci sono nata, ma ci ho vissuto per circa 30 anni...sono di origini napoletane e quindi dovrei magnificarne luoghi e persone storia musica e quantaltro, ho convissuto Napoli e Londra per diverso tempo, poi Roma....mia madre era una hostess di terra di una compagnia inglese...quindi l'aeroporto di Roma era Ciampino e abitai a Cinecittà..a due passi dall'attuale centro commerciale, poi costruirono ed aprirono Fiumicino e quindi sempre per utilizzare il bus della compagnia aerea ci trasferimmo fra Monteverde e San Paolo..esattamente a Piazza della Radio....
Usufruendo dello sconto aereo per i dipendenti mi potevo permettere di fare Roma Londra A/R con solo diecimilalire...e così una volta finite le superiori...me ne andai a Londra, ma presa dalla nostalgia di Roma, ma di Roma nn della mia famiglia...tornai e fui presa da un desiderio folle di farla tutta a piedi...Trastevere...i lungoteveri...i ponti ..l'Aventino ....pzza Venezia il Corso Via Nazionale Via Veneto....senza stancarmi sentivo la città ed il suo fascino entrare in ogni mio poro...nn mi bastava mai....
Non so se sia o meno la città più bella del mondo, ma io l'ho sempre pensato!
O Luna, qui entriamo nel campo dello stretto personale. Per te o per un altro la più bella città può essere Roma, a me piace più di tutte la pizza mozzarella-pomodoro-acciughe, mai stato con una rossa di capelli (oddio, perché non m'è mai capitato, a dire il vero) e a un altro piacciono le nere e gli spaghetti con le vongole.
Ma non mi sogno di dire che OGGETTIVAMENTE Roma o chi per essa siano LA CITTA' PIU' BELLA DEL MONDO. Va parecchio a gusti. Poi, personalmente, non riescio ad andare in un luogo senza tener conto anche della qualità della vita, della mentalità locale e compagnia bella (questo si chiama viaggiare, secondo me: non l'andare col pacchetto Alpitour). Da questo ricavasi che 'bello', almeno per me, si compone di diversi fattori. Quanto a Roma, poi, mi incazzo doppiamente per come sono bistrattate le sue oggettive bellezze. Vacci, per il Lungotevere. Ma procurati una maschera antigas.
Movimentata, la tua vita luna...un pò come la mia, infiniti viaggi e traslocchi, e dopo, hai voglia di capire il proprio nido dove sta!...Il mio, l'ho scelto di considerare tale il luogo, dove vivo con la persona amata, non lontano dai miei figli (sperando che non si allonteranno loro, impossibile saperlo). Ma non è la stessa cosa, come nascere e vivere nella stessa città...solo non saprei decidere, cosa sia "meglio". Io ho visto quasi tutto il mondo, ho vissuto per diversi anni in diverse grandi città - Praga, Frankfurt/Main, New York, Torino - per poi fermarmi in una piccola città all'imbocco della Valsusa, quasi 20 anni fa. E' qui, la casa che amo, ma da qui a sentirmi veramente "appartenere" ad un luogo, non lo so...le "radici", devono essere un'altra cosa....ma non saprei, come ci si sente.
Ma tornando al discorso sulla città di Roma, io almeno non ho mai messo in dubbio la sua bellezza, e non mi sognerei mai di cercare di sminuirla...ma nemmeno è accettabile l'atteggiamento spocchioso di tebro, che sminuisce e disprezza le origini altrui.