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De: Peterpan® (Mensaje original) |
Enviado: 22/11/2011 15:37 |
Preso dal sito di Rocco Cento, un candidato del centrosinistra alle ultime amministrative di Domodossola, patria dei ben più noti Filippo e Bazzinori.
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Facciamo a capirci: in effetti il suffragio universale rischia di essere soltanto una grossa presa per i fondelli, ne parlava anche Platone quando avvertiva sul rischio che la democrazia si trasformi in demagogia.
Sono anch'io convinto che non tutti dovrebbero poter votare, anzi, condurrei un'indagine per la concessione di tale diritto di nascosto davanti alle edicole. O donna, compri 'CHI' o similia e basta? Via la tessera elettorale. O maschietto, compri la Gazzetta dello Sport o il Corriere dello Sport e basta? Via la tessera anche a te.
C'è chi propone un Parlamento dove siedono i rappresentanti di tutte le categorie, un Parlamento 'tecnico', si potrebbe dire, al posto dei rappresentanti dei partiti. Di modo che ciascun cittadino potrebbe votare qualcuno che rappresenti il suo lavoro, sul quale e almeno sul quale, si suppone, chiunque dovrebbe capirci qualcosa. Potrebbe essere un'idea, ma questo si chiama stato corporativo ed è bandito per antonomasia. Io pensavo una volta che ci si potesse provare; tuttora mi chiedo se, realizzato come si deve, un simile sistema di rappresentatività non funzionerebbe. |
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E quindi, Merendina, NESSUNA scusante all' essere analfabeti. Chi lo è NON ha diritto di contribuire a determinare il governo del Paese, in quanto pessimo cittadino, altrimenti saremo sempre in balia del berlusconi di turno che i voti li può comprare.
Gli analfabeti NON devono votare, CAZZO! | |
Gli analfabeti, in Italia, sono qualcosa come 6 milioni, testa più testa meno.
Va da sè che non esiste nessuna scusante per rimanere analfabeti, ripeto che le scuola per adulti esistono, sono tante e dislocate in tutto il territorio italiano.
Non solo non dovrebbero votare, ma non dovrebbero avere la patente, e varie altre bazzecole....
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De: ORANGE1 |
Enviado: 23/11/2011 18:07 | |
Esisteranno incolti, molta gente che masturba grammatica, coniugazioni verbali, terminologie da galera, 1)ma quattro scarabocchi li sanno fare tutti, e più o meno tutti comprendono quanto scritto, almeno nel significato stretto.
Se poi andiamo alle più attuali, pare che un linguaggio intuitivo si stia sempre più sostituendo a quello scritto, 2)e non per questo significa che la gente sia idiota.
1) NO (altrimenti non si adotterebbero le prove invalsi dalla classe seconda della scuola primaria)
2) SI' (a scuola si richiedono le comprensioni dei testi letti... ed è un disastro per chi sta studiando, figuriamoci per chi non ha la lucidità mentale e la freschezza giornaliera del linguaggio scolastico).
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De: skikko |
Enviado: 23/11/2011 21:53 |
eppure c'è una soluzione semplice per il problema..e perfino costituzionalmente lecita
basta rivoltarlo...non gli analfabeti sono il problema..ke molti di quelli san pensare e magari se non leggono sanno ascoltare efarsi due conti, ma gli IGNORANTI
il presupposto è questo. per guidare una makkina serve una "patente" ke dimostri ke si è superato un esame e ke, quindi, si conoscono le regole.
eppure con una makkina ke danni vuoi fare?...un paio di morti? e davvero sarebbe un orrore di fronte al danno ke può fare un governo ed un parlamento sia pure democraticamente eletto?
l'idea è questa: patente di voto
mini esame di diritto costituzionale ed educazione civica per conseguire l'abilitazione a recarsi alle urne...gli elementi più elementari del diritto spigati da professionisti et voilà...se voti uno come il nanetto allora vuol dire ke sei un mafioso... |
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...E ci risiamo con l'equazione 'voti centrodestra = sei un imbecille ignorante mafioso', discorso che comunque viene sostenuto in più post di questa discussione. Ma quand'è che diventerete democratici? |
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analfabeti e ignoranti sono due cose totalmente agli antipodi e ne abbiamo riprova ogni giorno, l'ignoranza non c'è laurea che la nasconda |
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De: skikko |
Enviado: 23/11/2011 22:09 |
wrong way peter...
l'equazione è: (due punti)
voti berlusconi?
allora o sei mafioso, o sei evasore o sei completamente idiota
berlusconi con la destra c'entra come il cazzo con l'ave maria...la prova?
guarda come ha paura di monti e soci, il governo più di destra ke questo sventurato paese abbia mai avuto |
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Stairway to Heaven, o Skikkèus.
C'è chi ha votato dx non per votare Berlicco ma per votare dx; chi ha creduto in lui; infine, beccate questa, chi lo ha votato ben sapendo che era Pulcinella, ma che ha preferito lui perché della sinistra si fidava ancora meno. Poi, certo, ci sono quelli che si sono lasciati imbambolare; ma se è per questo alla fine della guerra molti speravano che arrivasse qui l'Armata Rossa a liberarci. E quanti non hanno sempre votato a sinistra per manierismo o per loro comodo? O anche, per ignoranza o nell'illusione che sarebbero stati abbattuti tutti i padroni e tutti uguali finalmente?
Magari fosse così facile dividere gli Italiani in dementi e intelligent/colti: aiprimi si farebbe indossare una divisa e uno se ne terrebbe alla larga. Ma temo che non sia il voto il parametro... |
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siamo certi che quando si votava per censo tutti quelli che votavano
sapevano leggere e scrivere ?
a me non risulta
e nel 1948 l'analfabetismo era talmente diffuso che nelle caserme c'erano
gli addetti alla scrittura delle lettere per i parenti
nei paesi del sud e anche in parecchi paesi del nord, c'erano gli scritturali
o scrivni, io ricordo che negli uffici dell'anagrafe e negli uffici di collocamento
c'era un uomo seduto a un tavolino che leggeva e compilava i moduli per
quelli che erano in fila, e che sapevano solo firmare con la croce
sto parlando di Milano, non dello Zimbawe
Suffragio Universale, e c'erano sanzioni per chi non esercitava il diritto al
voto
"togliere il diritto al voto è decretare la morte civile" mi diceva mio padre
oggi invece........
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x CL2
è stato il dibattito tra chi voleva il premierato e chi voleva
il presidenzialismo che non ha portato alla necessaria modifica
della Costituzione
l'indicazione del leader sulla scheda lasciava margine per ogni
ipotesi di modifica, ma mi pare di ricordare che Fini fosse per
il presidenzialismo e Berlusconi per il premierato forte
poi anche sul presidenzialismo c'era chi lo voleva alla francese
e chi lo voleva tipo cancellierato
la pressione della Lega per il federalismo era un altro elemento
che condizionava la scelta
in pratica Dalema aveva creato la Commissione Bicamerale proprio
per arrivare a una scelta concordata
ma Bossi, rendendosi conto che stava prendendo piede la tesi
di Fini che prevedeva un presidenzialismo di tipo totalmente centralista,
rifiutò di partecipare e la Bicamerale si sciolse
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nel 2001 la sx riuscì a racimolare 4 voti che le permisero di raggiungere la
maggioranza di due terzi, necessaria per modificare la Costituzione senza
obbligo di referendum confermativo, e poco prima della scadenza della
legslatura venne inserito il federalismo nella Costituzione
ma dal 2001 al 2006 il focus era sul riempire di contenuti la scatola vuota
del federalismo ormai costituzionale
mentre Casini, ma anche Fini, facevano ostruzionismo, cercando di ottenere
una legge elettorale che sterilizzasse il bipolarismoo, lasciando spazio a
qualcosa che somigliasse al proporzionale, e ne è uscito il porcellum
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sta di fatto che a tuttoggi non c'è nè premierato forte, nè presidenzialismo
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De: ORANGE1 |
Enviado: 24/11/2011 06:47 |
Merendina vorrei sapere dove hai letto, o dove sta scritto, o chi l'ha scritto che in Italia ci sono seimilioni di analfabeti (adulti, s'intende).
Come riportato dal Piotr (buonanima), suppongo che non esistano seimilioni di persone adulte senza patente di guida.
E se uno ha preso la patente, vuol dire che probabilmente non è analfabeta.
E, riportando sempre un dubbio del buon Piotr (semprebuonanima), lo faccio mio: mi sa che sottosotto si vuol reputare analphabeta e di conseguenza indegno di voto probabilmente solo chi la vede in un determinato modo.
E dato che si è stabilito che al governo ci va chi ha preso più voti, parrebbe naturale che c'è una parte di elettorato scontenta, ma tant'è.
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De: Tebro |
Enviado: 24/11/2011 09:14 |
Fosse vero che ad ogni testa deve corrispondere un voto, facciamo votare anche i neonati, visto che anche loro una testa ce l' hanno. 
chettifrega, non trattare male il nostro peteruccio! o ne pagherai le conseguenze!
Tornando al tema del diritto o non diritto, io credo che, a conti fatti, e sono conti disarmanti, bisognerebbe abolirlo sto caxxio de diritto al voto! Invece, e sarebbe ora, si riapra il balcone e si ritorni a un uomo solo al comando!
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De: CL 1 |
Enviado: 24/11/2011 10:37 |
Grazie per la "promozione" sul campo Claretta, ma preferirei restare CL_ONE
Sono favorevole a qualunque miglioria della Costituzione che non credo debba restare immobile o immodificabile eccetto che per la forma repubblicana (art. 138) ed i principi fondamentali.
Quindi ogni confronto delle forze politiche sul tema è lecito.
Quello che non approvo è che taluni personaggi parlino indifferentemente del sistema politico e di sistema elettorale come se fossero la stessa cosa e/o fossero intercambiabili, cosa che non è vera. Nessuno è autorizzato a spacciare (come han fatto Berlusconi & C.in questi anni attraverso le TV) l'una cosa per l'altra.
- Il sistema di governo è scritto in Costituzione e fa parte delle fondamenta di uno Stato.
- Il sistema elettorlae sta un pochino più in basso, rapprsentando rapporti di forze tra i partiti, è una legge ordinaria a tutti gli effetti e - in quanto tale - non potrà mai modificare la Costituzione.
Cambiare il primo richiede una convergenza massima della politica perchè ha a che fare con la democrazia di un paese.
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Saper leggere e scrivere o, magari, saperle fare entrambe non costituisce alfabetizzazione.
Mi spiego meglio: (due punti) l'analfabetismo non si imputa solo a chi non sa leggere o scrivere ma anche a chi ha un basso livello di scolarizzazione. Andiamo per gradi: (due punti) incompetenza culturale, tipica di chi non va oltre il saper leggere e scrivere; analfabetismo di ritorno: (due punti) è il decadimento della capacità di leggere e scrivere per mancanza di esercizio e delle nozioni ricevute a scuola; per la società: (due punti)spreco di risorse; analfabetismo informatico, dovuto al cattivo uso dei media (il 54% degli studenti raggiunge un livello medio- basso, dato loro un testo da decodificare).
In Italia, gli analfabeti "puri" sono 2.080.000; 2/3 sono tra i 45/65 anni, in gran parte dislocati al sud e nelle isole; un 60% degli italiani sono analfabeti funzionali, faticano a leggere o non leggono proprio, non sanno costruire una frase corretta, non comprendono il senso di un articolo e non arrivano alla fine della prima pagina di un romanzo.
Proviamo a fare due conticini????
Se entri nel sito dell'INDIRE: 22 milioni di italiani "difettano di literacy e numeracy.
Vogliamo capire, una volta per tutte, che leggere al puro scopo di scorrere le parola, non serve a niente se non si ha la competenza di decifrare i messaggi?
Dirò di più, c'è una stretta correlazione tra analfabetismo ed esclusione sociale. C'è correlazione tra analfabetismo e perdita di identità storica e sociale.
Brevemente, riguardo i patentati analfabeti, leggere Roma o Rovigo? Iniziano entrambe con la sillaba Ro.... ma sono un tantino differenti nell'ubicazione. Leggere qualsiasi cartello risulta discretamente difficile e non è certo scambiar pan per focaccia.
Ah, poi non lamentiamoci se ai signori sopraelencati, si arriva a livelli estremi,. dare loro per un crimine la seminfermità mentale, in quanto incapaci di ragionare con le proprie forze.
Per l'ennesima volta ho visto "quel contadino" tacciato come ignorante, che deve essere capito, interpretato, cioè bisogna fare una traduzione dal dialetto all'italiano e poi, in quanto ignorante, capire l'intenzione, quello che avrebbe voluto dire. E' pura follia! (Matrix 23/11) |
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De: ORANGE1 |
Enviado: 25/11/2011 06:39 |
Sai Merendina che mi hai messo una pulce nell'orecchio, e devo (ahimè) constatare che ci siano serie probabilità che io sia analfabeta.
E non sto scherzando.
No.
Quindi suppongo che dovrei dimostrare di essere degno di apporre una croce su una scheda. In che modo (lo dovrei dimostrare) non so.
O forse sarebbe meglio che si stabilisse a priori chi dovrà essere fautore del destino politico della nazione.
I nobili, magari. Chissà!
Però il tutto mi sembra che apra uno spiraglio ad un lontano dejavù; lontano.
Se bisogna aver le capacità di poter operare una scelta ponderata, perchè non si dovrebbe dimostrare di avere le capacità di poter mettere al mondo una progenie scevra di difetti o tare?
E chi non è in grado di assicurare quanto sopra... beh, non dovrà farlo.
O magari dovrà essere messo in condizione di non farlo!
Un essere umano vale per quel che sa, che ha imparato, che sa fare, o solo perchè è, appunto, un essere umano?
Ci sono modi di esprimersi, a mio modo di vedere, che vanno di là, a volte, dello scritto o della parola.
Modì così profondi da renderne artisti i fautori, e catalogare come capolavori le loro espressioni.
(Sto sbarellando?)
Forse è l'effetto del venerdì mattina freddo, dove lo smog contende alla nebbia la priorità della causa della scarsa visibilità.
Ma mi resta un retrogusto lontanamente rancido e amarognolo.
Come già citato, la sensazione di un (tragico, triste?) dejavù.
(Comunque: sbaciuck!) |
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Non mi sono capita bene, molto probabilmente. 
Il fatto che tu, Orange, sia qui a discutere sulle idee, la dice lunga sul fatto che hai un pensiero tuo e tutto quello che ne consegue.
Inoltre, penso che tu non debba dimostrare niente a nessuno.
Non prendere le mie parole per oro colato, ti ho dato delle statistiche che conosco bene, perchè mi toccano in prima persona.
Lascia stare la nobiltà, la storia ci ha insegnato che si è nobili per pura coincidenza, non per merito.
Il dejà vecù di cui parli è lontano dal mio modo di pensare anni luce, non puoi capire quanto.
Persone in grado di essere autonome mentalmente sono in grado di avere un pensiero proprio e tu mi insegni che per avere la meglio su un popolo, basta lasciarlo nell'ignoranza.
Per quanto riguarda la progenie, tutti hanno diritto di avere figli, nella misura in cui sono in grado di allevarli con i crismi della società (non viviamo per la società, ma nella società), infatti molto spesso a famiglie senza taluni requisiti i figli vengono tolti.
Siamo pienamente d'accordo che un essere umano vale in quanto essere umano, lungi da me pensare il contrario, ma il mio discorso non verteva sulla selezione della razza. Tantomeno sul fatto che ci siano miriadi di modi per esprimersi, anzi, ne sono una portavoce.
Ribadisco che l'uomo può (o deve) continuare a tenere allenata la mente, per le molte motivazioni che ti ho suelencato, ma soprattutto per la citazione che ti ho scritto poc'anzi: lascia un popolo nell'ignoranza e lo potrai rigirare come un burattino. Tutto qua. |
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